Laurearsi in Social Network
Prendete 4000 sterline, versatele sul conto dell’Università di Birmingham e aspettate l’inizio delle lezioni accademiche. Le materie curriculari saranno interessanti “Teorie e tecniche della comunicazione su Facebook“, ” Analisi linguistica del Twittering“, “Marketing applicato al Social Network” e magari anche “Strumenti analitici per l’adesione a gruppi inutili”!
Esagerazioni e ironie a parte, la notizia è vera: è stato istituito il corso di laurea in Social Network.
Non solo i Social Media saranno insegnati nelle elementari inglesi, ma persino gli atenei si adeguano alla “moda”, come sostiene il professore ideatore del corso “durante il corso prenderemo in considerazione ciò che la gente può fare usando Facebook e Twitter, e come questo possa essere usato nella comunicazione e nel marketing“.
L’idea di per sè non è malvagia, anzi, tuttavia si scatenano le critiche: da un lato i giovani d’oggi sono per lo più autoformatisi sulla materia e sono tecnologicamente più avanzati dei docenti preposti all’insegnamento, dall’altro lato si tratta di un investimento di risorse non indifferente.
Chissà cosa ne pensa la nostra ministra MariaStar Gelmini e la sua voglia di tagli alle Università. Personalmente credo che possa essere utile far capire agli studenti quali siano le reali possibilità di un social media in termini di business (Facebook non è solo cazzeggio fine a sè stesso) e quali siano le strade da perseguire per avviare/promuovere un’attività economica grazie a mezzi di comunicazione sostanzialmente nuovi. Nonostante le critiche (giustificate) non ritengo così immediato e naturale il passaggio dalla conoscenza del mezzo alla comprensione delle dinamiche di sfruttamento dello stesso a fini di marketing.
E voi, cosa ne pensate?
[ via La Stampa ]
