I paesi che più censurano Internet
Cuba e Tunisia, Cina e Iran: non vi parlo di paradisi turistici nè di superpotenze economico-militari, bensì di paesi in cui la libertà di NAVIGAZIONE è a livelli minimi. Queste quattro nazioni sono infatti state oggetto di studio e giudizio da parte dell’organizzazione non governativa Freedom House sulla libertà di azione e di espressione sul web.
In questi paesi (cui si aggiungono Egitto, India, Georgia, Kenya, Malesia, Russia e Turchia) il governo esercita un controllo diretto su Internet. L’accesso al mezzo di più di un miliardo di persone ha spostato le frontiere della libertà, causando un incremento dell’azione di sorveglianza e censura da parte di governi repressivi.
Come si legge nel rapporto stilato, Cuba è uno dei luoghi più repressivi al mondo in materia di Internet; la Cina ha 300 milioni di utenti web ma anche il più sviluppato sistema di censura a livello mondiale; in Iran i contenuti sono pesantemente filtrati e non sono pochi i casi di tortura nei confronti di blogger non allineati la regime.
In totale fanno circa 2.900.000.000 [duemiliardinovecentomilioni] di persone che non conoscono un web libero.
Pensiamoci.
1 aprile 2009, 13:30
E l’Italiota media ha il Web libero?
1 aprile 2009, 13:43
eh, bella domanda..chisa, risponda!
10 aprile 2009, 15:42
[...] parlato qualche giorno fa dei paesi che censurano Internet, oggi voglio “aggiornare” la situazione suggerendovi l’intervista apparsa sul [...]
3 giugno 2009, 12:54
[...] censura sul web è in continua evoluzione: dopo i casi Yoani Sanchez (su tutti) e i numerosi casi di processi nei [...]