Domenica è un giorno morto

Domenica è un giorno morto. è lui il giorno dei morti, altro che il 2 novembre.
Il corpo di Cristo viene divorato nella funzione delle 11, prima che tutti si mettano a tavola. Diventa in buona sostanza uno stuzzichino, poco appettitoso ma molto “consumato”. La risposta religiosa al Campari Soda.
A tavola, a mezzogiorno, l’ospite d’onore è la noia.
Non aggiungete un posto a tavola per me, ve ne prego, sono anche agnostico.
Ci si ritrova in famiglia, una delle istituzioni più deleterie con cui il Creatore non ha nulla a cui vedere, dopo la pena di morte e il proibizionismo.
Il settimo giorno il signore, che chiameremo X, non si è riposato come vuole farci crdere la Bibbia, l’esempio più eclatante di best seller. Il Signore, annoiandosi a morte,come tutti i suoi figli del resto,se n’era andato. Forse a pesca di anime perse,forse a caccia di prede più interessanti dei suoi catatonici fan domenicali.
Il settimo giorno il Signore continuava a preferire non riposarsi sulla terra. Preferiva andare in gita fuori porta, come il Lunedi dell’angelo, al settimo cielo.

Andrea G. Pinketts

Ho fatto giardino

2006, A.Mondadori editore

3 Risposte a “Domenica è un giorno morto”

  1. Rudy Bandiera Scrive:

    Ma no dai! LA domenica è fikissima: si passa tra il divano, il letto ed i bicchieri di Frizzoro :-D

  2. Michal Scrive:

    Figo, inzialmente pensavo che lo scrissi proprio tu, infatti mi pareva strano:) Dai, menomale che domani venerdi che invece e una giornata fighissima!

  3. Davide Licordari Scrive:

    la settimana dovrebbe essere fatta da 7 venerdi ;)

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