Il Social Media Marketing in 61 parole

Puoi comprare l’attenzione (la pubblicità)
Puoi mendicare l’attenzione (i Pr)
Puoi infastidire le persone una a una per ottenere la loro attenzione (i commerciali)
oppure
puoi guadagnarti e meritarti l’attenzione creando prima qualcosa di interessante e prezioso per poi pubblicarlo e condividerlo liberamente online: un video su YouTube, un blog, una ricerca di mercato, una foto, una twittata, un ebook, una fan page su Facebook.
Questa la definizione (tradotta in altrettante parole italiane!) del creativo americano Randy B del Social Media Marketing.
Sapreste fare di meglio?
29 dicembre 2009, 12:42
No, credo che non saprei fare di meglio, mi sembra una buona definizione. Il concetto è proprio questo, uscire dalle vecchie logiche pubblicitarie, quelle che hanno indotto migliaia di bisogni e generato una crisi quasi irreversibile, ed iniziare ad ascoltare il target e a meritare la sua attenzione ed il suo eventuale consenso con le proprie competenze e con la condivisione delle proprie conoscenze. Il web 2.0 è questo: condivisione, interazione, collaborazione…
29 dicembre 2009, 12:51
Siamo d’accordo allora, caro claudio. La logica che porta a comprare l’attenzione può pagare nel breve periodo, ma alla lunga stufa, e ne abbiamo una dimostrazione evidente in questi anni di crisi dell’adv.
Non ci resta che meritarci l’attenzione dei nostri utenti e trovare poi un modo per monetizzare questa attenzione. Sempre che si voglia farlo
21 gennaio 2010, 12:01
No, credo che non saprei fare di meglio, mi sembra una buona definizione. Il concetto è proprio questo, uscire dalle vecchie logiche pubblicitarie, quelle che hanno indotto migliaia di bisogni e generato una crisi quasi irreversibile, ed iniziare ad ascoltare il target e a meritare la sua attenzione ed il suo eventuale consenso con le proprie competenze e con la condivisione delle proprie conoscenze. Il web 2.0 è questo: condivisione, interazione, collaborazione…