Hai presenti i bottoni social che trovi in quasi tutti i blog al fondo del post? La loro funzione è nota a tutti, ma la cosa che mi incuriosisce sempre è capire quanto e come siano effettivamente usati dagli utenti.
Ebbene, una recente ricerca condotta da TechCrunch in collaborazione con Gigya (una società che fornisce un widget di sharing ad alcuni dei maggiori siti mondiali) ha dimostrato che i servizi sui quali avviene più spesso la condivisione sono, ovviamente, Facebook e Twitter (rispettivamente 44% e 29%) seguiti a ruota da Yahoo (18%) e MySpace (9%).
(continua…)
Non esiste solo Twitter.

Per molti di voi potrebbe essere una notizia sconvolgente, tuttavia esistono servizi del tutto simili che hanno alle spalle casi di successo ancora maggiori. Su tutti, WATWET.com, un servizio di microblogging molto simile a Twitter che è nato circa un anno fa per il mercato arabo (in primis Giordania e Emirati Arabi Uniti) e che nel corso del 2009 ha registrato percentuali di crescita notevoli.
Watwet registra attualmente nel mondo arabo (consideriamo oltre alle due nazioni sopracitate anche Libano, Egitto e Arabia Saudita) il doppio degli iscritti rispetto a Twitter. E’ possibile aggiornare Watwet anche da SMS (a differenza di Twitter) ed è integrabile con Facebook, rendendo possibili aggiornamenti multipiattaforma.

Per approfondire: Business 24-7
Segnalo infine che questa sera alle 18 si terrà presso l’Opificio Telecom (Roma) il secondo appuntamento di Capitale Digitale, Oriente-com, il cui tema verte appunto su una discussione relativa alla situazione del digitale nel mondo arabo.
Diretta web: capitaledigitale.webcasting.it
Nuova mini rubrica per segnalare, tra tutto ciò che ho letto questa settimana, i post più interessanti (IMHO!)
Buona lettura, amici! e buon weekend!
Ho già parlato più volte della blogger Cubana Yoani Sanchez e delle tristi vicende che la circondano. Vi segnalo oggi un post scritto da Yoani in seguito alla pubblicazione del libro “Fidel, Bolivia y algo más“, dalle cui pagine il Lìder Maximo attacca duramente la giovane blogger che scrive su Generacion Y.
Come si legge su La Stampa di oggi:
Io e Hilda Molina condividiamo alcuni rari “privilegi”: tutte e due siamo state citate nella prefazione al libro Fidel, Bolivia y algo más (1) e a entrambe ci è stato negato – in diverse occasioni – il permesso di uscire da Cuba. Nel suo caso, le autorità migratorie hanno giustificato il divieto con i trascorsi da scienziata. Mettevano in giro la voce che possedesse informazioni riservate, che non dovevano trapelare fuori dalle nostre frontiere. Tuttavia, eravamo in molti a sospettare che non fosse il vero motivo per trattenerla, ma soltanto il capriccio di un uomo pretendeva la sua reclusione forzata.
Per approfondire:
Cose in comune
Hilda Molina
Desde Aqui
Gordiano Lupi
Blog e libertà di parola
Nazioni che censurano Internet

Confesso di essere attirato dal microblogging, ovvero da quei servizi che permettono di condividere i propri pensieri e interessi ma in maniera ancora più semplice rispetto alle classiche piattaforme di blogging. Nonostante ciò non riesco a ritenermi completamente soddisfatto delle mie esperienza in tal senso, perchè mi sembra sempre che manchi qualcosa. Tuttavia, essendomi più volte messo alla ricerca di risorse, post e quant’altro che trattassero l’argomento microblogging posso condividere con voi il risultato delle mie ricerche.
Per iniziare, un elenco dei servizi di microblogging che secondo me sono al top. Non cito i siti che integrano il microblogging con un social network vero e proprio ne quei servizi che sono una semplice aggiornamento del proprio stato (Twitter, Plurk e altri) perchè credo siano due concetti separati. Personalmente voglio pensare al microblogging come a un’ evoluzione del taccuino, della Moleskine che fu: un luogo (ora) virtuale grazie al quale appuntarsi velocemente gli spunti interessanti che dà la rete (e, perchè no, condividere poi il utto con i nostri contatti). Una foto, una frase, niente di più.
- Tumblr: per crare il vostro tumblerblog inserite una mail, una password e un url a vostra scelta(di secondo livello) ed ecco che avrete pronto per l’uso il vostro microblog. Potrete condividere testi, immagini, video e citazioni in pochi secondi, anche grazie al comodo servizio di condivisione tramite Firefox. Inoltre è possibile personalizzare il template e intervenire sui CSS.
- Meemi : un servizio italiano che permette di condividere il “rumore di fondo” della rete. Potrete condividere, indirizzare e classificare la vostra conoscenza con i vostri contatti.
- Posterous: un servizio che vi permetterà di bloggare direttamente via mail. Con pochi click creerete uno spazio personale nel quale inserire tutto ciò che vi interessa. Immagini, video, musica e testi inseriti nella mail saranno automaticamente convertiti in un post.
- Soup: molto simile a Tumblr, anche su Soup potrete inserire tutto ciò che vi passa per la testa. In più avrete la possibilità di importare i vostri feed dagli altri social network.
Per una lista completa vi rimando al blog italiano dedicato esclusivamente a questo tema!
Ho parlato pochi giorni fa dei metodi per promuovere un post, e tra i 10 metodi più efficaci ho citato (anzi, ho riportato) la necessità di imbastire una struttura interna di link tra i post.
Riporto oggi, sempre dal sito ProBlogger, alcuni consigli utili e poco dispendiosi in termini di tempo.
Perchè è utile interlinkare i post?
Le ragioni sono molteplici e immediate: utilità per i lettori, SEO e incremento delle pagine viste. In sostanza infatti collegare tra loro i post del blog non può che sortire buoni effetti, è semplice da comprendere anche per chi è a digiuno dell’argomento.
- SERVIZIO: in primis si fornisce un servizio utile e completo nei confronti di chi legge il nostro articolo, rimandandolo con link ad hoc ai post che trattano argomenti correlati e che quindi potrebbero interessare a chi sta consultando il blog. Migliore sarà l’esperienza fornita nei confronti del lettore, più facilmente esso si affezionerà al vostro lavoro.
- SEO: in secondo luogo, bisogna aiutare i motori di ricerca a indicizzare le pagine del nostro blog: vero è che i link provenienti da siti esterni sono fondamentali, tuttavia anche i link interni danno valore SEO al blog, concorrendo al miglioramento del suo ranking sui MDR.
- PAGEVIEWS: infine, linkando altri post aumenterete le possibilità che i vostri lettori non visitino solamente quell’unica pagina su cui sono approdati. Da un lato fornirete un’impressione migliore all’utente che vi legge dando ad esso un’idea di completezza e di interattività, dall’altro avrete più possibilità di essere appetibili per una campagna adv basata sul CPM (cost per impression).
Come fare per linkare tra loro i post
- IN POST LINKS: è il metodo classico, ossia linkare in un post nuovo un articolo precedente, facendo attenzione a utilizzare delle keyword pertinenti. Ad esempio “vi consiglio 10 modi per aumentare il traffico sul blog “
- AGGIORNANDO: talvolta i post archiviati diventano datati e hanno bisogno di una rinfrescata. Un modo per farlo è scrivere un nuovo articolo sullo stesso argomento e linkare all’interno di quest’ultimo il post più vecchio.
- POST CORRELATI: esistono molti plugin che automaticamente associano in base all’argomento i post del vostro blog e li inseriscono tra i post suggeriti a fine articolo. Per quanto funzionino bene, è possibile (e rapido) fare manualmente questa scelta, in modo da fornire un servizio ancora più completo nei confronti dei lettori.
Finito. Facile, rapido e con alte potenzialità: sarebbe sciocco non iniziare a linkare tra loro i post!
Via Interlink your old blog posts
Dopo i 10 modi per portare traffico grazie a Twitter, oggi prendo spunto dal blog di Darren Rowse per elencare i 10 modi per promuovere un post del vostro blog:
- Proporlo ad altri blogger: fate leggere ad altri blogger il vostro post (segnalandoglielo). Se gli piacerà potrebbero citarvi, darvi un link o comunque innescare un passaparole intorno al vostro sito.
- Social Messagging: i social network come Facebook e Twitter possono fare da leva nella promozione del vostro post. Seminando il vostro link sui SN (senza fare spam!) create le condizioni affinchè i vostri contatti lo leggano e a loro volta lo diffondano.
- Social Bookmarking: segnalate il link sui siti di social bookmarking (Wikio,Diggita, OKNOtizie, UpNews, StumbleUpon sono i primi che mi vengono in mente)
- Link interni: inserendo link al vostro post all’interno di altri articoli del vostro blog aumenterete la possibilità che esso venga letto ed in più farete una buona azione in ottica SEO. fate attenzione a linkare con anchor text appropriati e pregnanti.
- Newsletter: se ne avete una, mandate una mail che segnali la pubblicazione del vostro post.
- Commentando su forum e altri blog: scrivendo commenti intelligenti e dando consigli sensati potrete portare visite al vostro blog. Linkate il vostro post solo se è davvero rilevante ai fini della discussione.
- Firma nella mail: aggiungete un link al vostro ultimo post nella firma della mail invece che linkare la home page, come fanno tutti.
- Post a puntate: scrivete un post che inizi lì dove è finito quello precedente. Il lettore leggerà due articoli invece di uno solo.
- Pubblicizzando il post: se siete particolarmente orgogliosi di un vostro post e lo ritenete davvero interessante potete pensare di organizzare un mini-campagna Adwords o su Stumbleupon.
- Stuzzicate i mass media: provate a scrivere un post che possa interessare anche i mass media, se si accorgono di voi avrete molte, molte visite.
Ovviamente non sono gli unici modi per promuovere un post, tuttavia mi sembrano le cose base da fare per portare avanti un blog di successo. é un lavoro duro che richiede costanza e continua ispirazione, tuttavia potrebbe essere un gioco che vale la candela.
Avete altre idee per promuovere un blog? Cosa consigliate? Quali esperienze avete?
Hanno detto..