Siete curiosi di sapere quale brand è più popolare su Facebook? O magari di scoprire qual è il VIP più amato della rete?
Ecco uno strumento utile per misurare i trends del social network più frequentato al mondo: http://face2facebook.it/tool/

Provate anche voi a cercare il vostro brand confrontato ai vostri competitors
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I politici più amati su Facebook

La guerra tra Facebook e Twitter sembra essere aperta: nel tentativo (forse) di arginare l’impetuosa crescita del servizio di cinguettio, la società di Mark Zuckerberg darà ai propri utenti una nuova feature di stampo prettamente twitteriano, ossia la possibilità di recapitare un messaggio ad un amico utilizzando la struttura @NOMEAMICO.

Guardando il tutto solo in ottica Facebook possiamo dire che è una sorta di estensione del Tag (se prima si potevano taggare gli amici in foto, video e note, perchè non estendere il tutto anche allo status?). Unica differenza, per ora, sarà che potremo recapitare messaggi diretti solo alla nostra lista di contatti, mentre su Twitter è possibile citare chiunque, followers, following e non.
Ovviamente quando una persona verrà taggata nello status da un proprio contatto riceverà una delle tanto odiate notifiche.
via Geek.com

Quali Social Media utilizzano le aziende?
Una recente ricerca condotta dallo studio Minneapolis-based Russell Herder and Ethos Business Law sul mercato statunitense ha evidenziato che i canali social più in voga sono:
- Facebook (80%),
- Twitter (66%),
- YouTube (55%),
- LinkedIn (49%)
- Blogs (43%)
Gli strumenti nati ultimamente per potenziare le caratteristiche dei Social Media secondo una logica di business sono infiniti, tuttavia per citare i più diffusi (ed efficaci, altrimenti non sarebbero diffusi!) ricordiamo TweetDeck (o, meglio ancora Hellotxt) che permette di aggiornare contemporaneamente Facebook e Twitter. Anche Google Wave promette un’interazione multicanale dando la possibilità di pubblicare sia su mail, social media e photo sites.
Un altro dato interessante è dato dalla motivazione per cui sono utilizzati i Social Media dalle aziende:
- aumentare le interazioni con i consumatori (81%)
- Costruire un’immagine aziendale (81%)
- come strumento di recruiting (69%)
- come strumento di servizio alla clientela (64%)
- aumentare il morale dei dipendenti (46%)
Inoltre, il 73% delle aziende dichiara di volere aumentare la propria presenza sui Social Media nei prossimi 12 mesi.
Nasce pertanto la necessità di stilare degli elementi da includere nella Social Media policy relativa all’uso dei medesimi:
- Decidere una filosofia di approccio con i Social Media: aperto e partecipativo oppure chiuso ?
- Onestà e rispetto: coloro che utilizzano i SM per conto di un’azienda devono essere onesti, rispettosi, mai volgari e trasparenti
- Informazioni confidenziali: è necessario tracciare delle linee guida su quali sono i limiti della riservatezza aziendale
- Online Identity: differenziare l’identità aziendale a quella personale nell’uso dei Social media
- Focus sulle performance: è giusto che un impiegato pubblichi sul proprio blog durante la pausa pranzo? Oppure è necessario che utilizzi Twitter solo per pubblicare contenuti legati all’azienda?
Infine, è bene considerare i rischi che comporta l’utilizzo dei SM ( fuga di informazioni riservato, condivisione di malumori aziendali ), su tutti un rischio reputazionale.
Ultimo dato interessante: il 31% dei CEO ha un profilo Facebook e il 14% degli stessi utilizza Twitter.
E la vostra azienda come si regola? Utilizza oppure no i Social Media? Siete su Facebook e su Twitter?
[ fonte Jeff Bullas ]
Link interessanti:
Twitter per le aziende
Statistiche Twitter
Social Media Editor
Prendo spunto dal sempre aggiornatissimo Francesco per presentarvi un video assolutamente interessante sull’evoluzione (e la rivoluzione) dei Social Media:
[youtube sIFYPQjYhv8]
Bello,vero?
Voglio anche io sottolineare un paio di dati (quasi) sconvolgenti:
- i Social Media hanno scalzato il porno come principale attività sul web
- Per raggiungere i 50 milioni di utenti la radio ci ha messo 38 anni, la Tv 13, Internet 4: Facebook ha impiegato 9 mesi per ottenere 100 milioni di iscritti
- La fascia d’età che registra il maggior tasso di crescita sui Social Media è quella composta da 55-65enni
- Ashton Kutcher e Ellen DeGeneres, i 2 profili più seguiti di Twitter, contano più followers dell’intera popolazione irlandese, panamense o norvegese
Allora care aziende, che dite, forse è il caso di curare i vostro profili social, non credete?
Michael Jackson batte tutti e supera i 10 milioni di fans, Megan Fox è la star più cliccata di Facebook e Susan Boyle registra un importante calo di popolarità (di peso non di certo). Sono impazzito? no, sono i dati relativi alle fan page di Facebook che ho trovato su questo sito!

Interessante notare che il brand con più fans è Starbucks (Coca-Cola battuta!), Obama il politico più amato, South Park il cartone preferito e Michael Phelps lo sportivo con più sostenitori.
Successo anche per il madein Italy: il Ferrero Rocher conta su quasi 2 milioni e mezzo di fans..come dar loro torto!?
Fan Box di Facebook, ecco la novità della settimana! Per tutti coloro che gestiscono una pagina Fan su Fb è stata creata la possibilità di aggiungere un Fan Box al tuo fan Club, ossia è ora possibile inserire sul proprio sito il codice corrispondente alla propria pagina su Facebook. In pratica, un widget della fan page incorporabile in qualunque sito, blog o quant’altro.
Aggiungi riquadro dei fan al tuo sito

L’aspetto più interessante di questa novità è che sarà possibile diventare fan della pagina direttamente dal sito sulla quale è ospitato il widget, evitando eventuali distrazioni intermedie degli utenti!
Ecco un esempio di Fan Box implementata su un sito (Coca-Cola)

L’8 aprile avevo proposto la classifica dei politici più amati dalla community di Facebook, ebbene, mi sembra quanto mai attuale riproporla alla luce delle elezioni recenti..sarà cambiato qualcosa? Ecco la Top 10 aggiornata ad oggi!
- Berlusconi (136.000)
- Bossi (54.000)
- Brunetta (54.000)
- Gelmini (37.000)
- Fini (29.100)
- Di Pietro (26.400)
- Veltroni (26.000)
- La Russa (19.400)
- De Magistris (18.600)
- Serracchiani (18.000)
Non cambia moltissimo, ma ci sono un paio di fatti realmente notevoli, ovvero la comparsa in top 10 di facce nuove della politica quali Debora Serracchiani e Luigi De Magistris, veri fenomeni dell’audience sui Social Network. Tra l’altro, questi ultimi sono anche gli unici due politicanti che ho ritrovato anche su Twitter (se siano loro o no davvero, non è dato saperlo)..sarà un caso?

Sono stati annunciati oggi i risultati del referendum promosso su facebook relativamente alle condizioni d’uso: come preannunciato, è stato un flop. 600.000 voti, pari a circa il 3% dell’utenza totale, sono una miseria, ammettiamolo.
Comunque sia, il 74% dei votanti ha dichiarato il proprio parere favorevole all’introduzione dei nuovi termini di servizio proposti dai gestori del social network: in sostanza, presto tutto ciò che caricheremo su Facebook potrà essere usato da FB stesso a loro completa discrezione.
Altro che democrazia. Prima la inneggiamo e poi la ignoriamo. Siamo gente strana.
[ via: http://mashable.com/2009/04/24/facebook-democracy-2/ ]

La smania referendaria non colpisce solamente i politicanti italiani e la legge elettorale e siccome è sempre più labile il confine tra reale e virtuale non poteva mancare il referendum indetto da Facebook.
Il problema è spinoso, ovvero i termini di servizio di FB: si proponeva infatti che i contenuti generati dagli utenti divenissero di proprietà esclusiva del sito, cozzando così con le regole della privacy e della proprietà intellettuale. In seguito alle ovvie proteste la proprietà di Facebook ha proposto un referendum tra gli utenti in modo da aprire un confronto con essi in merito alle future condizioni d’uso.
Si è aperta così una “fase democratica” del social network, il quale si trova sempre più spesso ad affrontare temi tipici del mondo reale, quale l’annoso problema del raggiungimento del quorum.
Il quorum è stato infatti fissato al 30% degli utenti attivi mensilmente, ovvero circa 50 milioni di voti. Ebbene, il termine ultimo per votare è fissato per il 23 aprile (domani), e sapete in quanti hanno votato? 300.000 appena!
Sorgono due riflessioni: da un lato a quanto pare agli utenti importa ben poco del problema e pertanto si fatica a raggiungere il quorum come nei referendum classici, dall’altro sono già partite le prime critiche che vedono il voto come una sorta di truffa ben mascherata per consultare gli utenti in modo molto superficiale e poi agire come nelle intenzioni iniziali (ma con la coscienza a posto).
Si attendono a breve interessanti sviluppi.
[ Via Repubblica.it ]
Dopo i 10 modi per portare traffico grazie a Twitter, oggi prendo spunto dal blog di Darren Rowse per elencare i 10 modi per promuovere un post del vostro blog:
- Proporlo ad altri blogger: fate leggere ad altri blogger il vostro post (segnalandoglielo). Se gli piacerà potrebbero citarvi, darvi un link o comunque innescare un passaparole intorno al vostro sito.
- Social Messagging: i social network come Facebook e Twitter possono fare da leva nella promozione del vostro post. Seminando il vostro link sui SN (senza fare spam!) create le condizioni affinchè i vostri contatti lo leggano e a loro volta lo diffondano.
- Social Bookmarking: segnalate il link sui siti di social bookmarking (Wikio,Diggita, OKNOtizie, UpNews, StumbleUpon sono i primi che mi vengono in mente)
- Link interni: inserendo link al vostro post all’interno di altri articoli del vostro blog aumenterete la possibilità che esso venga letto ed in più farete una buona azione in ottica SEO. fate attenzione a linkare con anchor text appropriati e pregnanti.
- Newsletter: se ne avete una, mandate una mail che segnali la pubblicazione del vostro post.
- Commentando su forum e altri blog: scrivendo commenti intelligenti e dando consigli sensati potrete portare visite al vostro blog. Linkate il vostro post solo se è davvero rilevante ai fini della discussione.
- Firma nella mail: aggiungete un link al vostro ultimo post nella firma della mail invece che linkare la home page, come fanno tutti.
- Post a puntate: scrivete un post che inizi lì dove è finito quello precedente. Il lettore leggerà due articoli invece di uno solo.
- Pubblicizzando il post: se siete particolarmente orgogliosi di un vostro post e lo ritenete davvero interessante potete pensare di organizzare un mini-campagna Adwords o su Stumbleupon.
- Stuzzicate i mass media: provate a scrivere un post che possa interessare anche i mass media, se si accorgono di voi avrete molte, molte visite.
Ovviamente non sono gli unici modi per promuovere un post, tuttavia mi sembrano le cose base da fare per portare avanti un blog di successo. é un lavoro duro che richiede costanza e continua ispirazione, tuttavia potrebbe essere un gioco che vale la candela.
Avete altre idee per promuovere un blog? Cosa consigliate? Quali esperienze avete?
Hanno detto..