I 25 personaggi più influenti della Rete

Forbes ha stilato la classifica dei 25 personaggi più influenti del web, ecco chi sono i primi 10 con tanto di link e descrizione:

1) Perez Hilton : il gossip al potere. Mario Lavandeira (si, si chiama così, non ridere) è per il terzo anno consecutivo il blogger più influente del pianeta internet; per quanto sia inquietante raggranella più di 7 milioni di visite al mese e ha più di 1 milione di followers su Twitter. Insomma, il ragazzo “pesa”.

2) Michael Arrington: uno dei fondatori di TechCrunch, la Bibbia dei geek, il tempio di tutti coloro che fanno della rete un lavoro. Il buon Michael, che vive nella Silicon Valley, non fa altro che recensire, proporre e scovare idee da trasformare infloride imprese. Avercene come lui!

3) Pete Cashmore: mister Mashable, insomma. Il mascellone venuto dalla Scozia a 19 anni aveva già per le mani un impero (online), ora che, anche lui, si è trasferito in pianta stabile in Silicon Valley (il posto più arido dell’universo, per altro), fornisce sul suo blog chicche a ripetizione sul mondo dei social media. Se lavori nel marketing, DEVI leggerlo! ps: tanto per gradire, ha solo un paio di milioni di followers su Twitter.

(continua…)

Faccia a faccia con Facebook

Vi segnalo due iniziative imperdibili (e non solo perchè collaboro anche io!):

- il 27 Novembre (9.30-18.30), a Milano presso lo IULM Building (aula 144, Via Carlo Bo), Seolab organizza FACE TO FACEBOOK, un corso di formazione interamente dedicato ai social media, con un focus particolare su Facebook e sulla necessità quanto mai attuale di sfruttare appieno le potenzialità dei social network grazie a strategie di Social Media Marketing efficaci.

I relatori saranno di prestigio:

Luca Conti (Pandemia, Nova24, Liquida, “Fare Business con Facebook”)
Robin Good (editor di Masternewmedia)
Andrea Ferri (Community Manager di Vodafone)
Francesco Nazari Fusetti (ideatore del progetto ScuolaZoo, community di studenti )
Tin Hang Liu (Community Manager di Seolab)

La partecipazione all’evento è a pagamento, per maggiori informazioni andate QUI

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Strettamente legato a Face To Facebook è la SOCIAL LIVE CHAT, un’occasione quasi unica che vi permetterà di interagire con Luca Conti e Tin Hang Liu, facendo loro domande e proponendo argomenti di discussione relativi all’intricato mondo dei social media.mn

L’evento sarà ospitato su FriendFeed (http://friendfeed.com/face-to-facebook) Mercoledì 18 Novembre dalle 15 alle 17: iscrivetevi al gruppo e iniziate a pubblicare le vostre domande!

La discussione sarà consultabile a qualunque ora; essendo ospitata su Friendfeed all’interno di un gruppo pubblico. Il 18 Novembre (h 15-17) la particolarità sarà data dal fatto che Conti e Liu (e io!) saremo online per rispondere sia alle domande già inserite, sia ad eventuali commenti/discussioni che si scateneranno in base alle loro risposte.

Per riassumere: domande e risposte rimarranno liberamente consultabili da tutti (a tempo indeterminato, direi), mentre la possibilità di interazione con i 3 Social media experts sarà limitata all’orario indicato.

9 tecniche infallibili per ottenere un ReTweet

Twitter, si sa, è al centro di migliaia di studi che tentano di capirne le reali dinamiche sviscerandone i meccanismi tweet per tweet. Ebbene, oggi vi voglio parlare della ricerca “The Science of ReTweeting” presentata dallo studio di marketing virale Dan Zarrella.

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Il ReTweet (che chiameremo in confidenza RT) è l’equivalente su Twitter di una citazione , di un like, di un link ottenuto sul web. Tuttavia è interessante leggere un’analisi scientifica che cerca di rintracciare gli elementi comuni dei RT per poter comprendere cosa sia virale e cosa no sul social network dai 140 caratteri. Zarrella ha infatti analizzato i segni di interpunzione, le parole, gli orari, i link, la struttura di migliaia di RT; dopodichè ne ha tratto le seguenti conclusioni:

1) Linkate, ma non usate TinyUrl: i tweet contenenti dei link hanno più possibilità di essere retwettati, tuttavia bisogna fare attenzione a quali servizio di accorciamento degli Url si utilizzano; ad esempio TinyUrl ha un grado di RT del 16% minore rispetto ai link bit.ly.

2) Le parole più retwettabili (teniamo presente che lo studio è in americano) sono You, Twitter, Please, ReTweet e Post. Alla faccia di chi crede che chiedere di fare un “RT, please” sia TwitSpam.

3) Al contrario, ci sono parole che sono praticamente a ReTwettabilità zero: Game, Going, Ahaha, Lol e But.

4) Non siate stupidi: lo studio di Zarrella afferma che i RT hanno in media meno emoticons e  faccine dei normali tweet. Utilizzando il Flesch-Kincaid Test, i RT prevedono in media 6.47 anni di istruzione, contro i 6.04 della media.

5) Non usate il punto e virgola! il 98% dei RT contiene punteggiatura, soprattutto punti, puntini di sospensione e punti esclamativi. Grande assente, il punto e virgola.

6) Originalità: i contenuti originalihanno maggiori potenzilità virali rispetto alla norma.

7) Usate nomi propri, verbi alla terza persona e maiuscole: Zarrella porta come tweet di esempio “Lindsay Lohan Escapes From Rehab Facility”.

8 ) Gli argomenti più virali sono religione, affari, vip e politica, a differenza dei sentimenti personali.

9) Quando twittare? alle 16 del venerdì: il successo è assicurato!

Articolo completo (grafici compresi) su FASTCOMPANY.COM