Watwet, il Twitter arabo

Non esiste solo Twitter.

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Per molti di voi potrebbe essere una notizia sconvolgente, tuttavia esistono servizi del tutto simili che hanno alle spalle casi di successo ancora maggiori. Su tutti, WATWET.com,  un servizio di microblogging molto simile a Twitter che è nato circa un anno fa per il mercato arabo (in primis Giordania e Emirati Arabi Uniti) e che nel corso del 2009 ha registrato percentuali di crescita notevoli.

Watwet registra attualmente nel mondo arabo (consideriamo oltre alle due nazioni sopracitate anche Libano, Egitto e Arabia Saudita) il doppio degli iscritti rispetto a Twitter. E’ possibile aggiornare Watwet anche da SMS (a differenza di Twitter) ed è integrabile con Facebook, rendendo possibili aggiornamenti multipiattaforma.

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Per approfondire: Business 24-7

Segnalo infine che questa sera alle 18 si terrà presso l’Opificio Telecom (Roma) il secondo appuntamento di Capitale Digitale, Oriente-com,  il cui tema verte appunto su una discussione relativa alla situazione del digitale nel mondo arabo.

Diretta web: capitaledigitale.webcasting.it

Twitter: uomini che odiano le donne


Twitter, twitter, twitter! non si parla d’altro nella blogosfera italica, ragion per cui mi discosterò parlando di..twitter!

Una ricerca svolta da un team di cervelloni di Harvard evidenzia alcune particolarità relative al comportamento degli utenti cinguettanti.

A parte il dato che l’80% degli utenti esaminati ha almeno un followers (…), emerge che uomini e donne seguono (following) in media un numero simile di utenti, ma si nota una differenza del 15% in più tra il numero di followers degli uomini rispetto a coloro che seguono gli utenti femminili. Il dato è sorprendente, considerando che l’utenza di Twitter è rappresentata per il 55% da donne e per il 45% da uomini.

Inoltre è interessante il dato “chi segue chi“: in media un uomo preferisce fare following verso un altro uomo  rispetto che verso una donna (25% di preferenza in più), e così accade anche per le donne, le quali preferiscono seguire  uomini piuttosto che donne. In sostanza, si ha il 40% di possibilità in più di essere followed da un uomo rispetto cha de una donna. Il dato è davvero interessante, perchè si sa che solitamente la vita dei social network ruota intorno alle donne (e non solo sui SN!), ai loro contenuti e ai loro commenti: “On a typical online social network, most of the activity is focused around women – men follow content produced by women they do and do not know, and women follow content produced by women they know“.

Insomma, si può dire che su Twitter gli uomini odiano le donne? secondo voi perchè?

Per una lettura completa dell’articolo dal quale ho ricavato queste informazioni vi rimando qui.

Microblogging e libertà d’espressione

Vi rimando all’articolo “Il giorno che il microblogging significò libertà d’espressione” pubblicato su Microblogging.it, il quale offre un interessante punto di vista sull’importanza assunta dai servizi di social network nel comunicare notizie censurate dai governi locali: il messaggio del leader iraniano Mousavi rimarrà certamente tra le frasi che hanno fatto la storia dell’informazione mondiale.

Microblogging: buoni esempi di Tumblr

Dopo la mini guida al microblogging che vi ho proposto ieri, oggi vi segnalo alcuni microblog di famosi blogger italiani*, in modo che possiate farvi un’idea del reale utilizzo di questo servizio:

Infine, ecco una classifica stilata da Mashable dei Tumblr’s Awards:

Non vi è venuta voglia di crearvene uno?

* in rigoroso ordine di elenco: Psichesoma, Juliusdesign, Pandemia, Napolux, Pocacola, Andrea Beggi, AAA Copywriter, Catepol, Markingegno, MaestroAlberto e Minimarketing

ps: ci sono anche io su Tumblr, ma tutto ciò è assolutamente trascurabile.

Antonino Brambilla

Introduzione al microblogging



Confesso di essere attirato dal microblogging, ovvero da quei servizi che permettono di condividere i propri pensieri e interessi ma in maniera ancora più semplice rispetto alle classiche piattaforme di blogging. Nonostante ciò non riesco a ritenermi completamente soddisfatto delle mie esperienza in tal senso, perchè mi sembra sempre che manchi qualcosa. Tuttavia, essendomi più volte messo alla ricerca di risorse, post e quant’altro che trattassero l’argomento microblogging posso condividere con voi il risultato delle mie ricerche.

Per iniziare, un elenco dei servizi di microblogging che secondo me sono al top. Non cito i siti che integrano il microblogging con un social network vero e proprio ne quei servizi che sono una semplice aggiornamento del proprio stato (Twitter, Plurk e altri)  perchè credo siano due concetti separati. Personalmente voglio pensare al microblogging come a un’ evoluzione del taccuino, della Moleskine che fu: un luogo (ora) virtuale grazie al quale appuntarsi velocemente gli spunti interessanti che dà la rete (e, perchè no, condividere poi il utto con i nostri contatti). Una foto, una frase, niente di più.

  • Tumblr: per crare il vostro tumblerblog inserite una mail, una password e un url a vostra scelta(di secondo livello) ed ecco che avrete pronto per l’uso il vostro microblog. Potrete condividere testi, immagini, video e citazioni in pochi secondi, anche grazie al comodo servizio di condivisione tramite Firefox. Inoltre è possibile personalizzare il template e intervenire sui CSS.
  • Meemi : un servizio italiano che permette di condividere il “rumore di fondo” della rete. Potrete condividere, indirizzare e classificare la vostra conoscenza con i vostri contatti.
  • Posterous: un servizio che vi permetterà di bloggare direttamente via mail. Con pochi click creerete uno spazio personale nel quale inserire tutto ciò che vi interessa. Immagini, video, musica e testi inseriti nella mail saranno automaticamente convertiti in un post.
  • Soup: molto simile a Tumblr, anche su Soup potrete inserire tutto ciò che vi passa per la testa. In più avrete la possibilità di importare i vostri feed dagli altri social network.

Per una lista completa vi rimando al blog italiano dedicato esclusivamente a questo tema!

La Serie A sbarca su Twitter



Il calcio si accorge di Twitter: è nato CalcioTweeting, un sito che ospita i profili delle 20 squadre di serie A sul servizio di microblogging Twitter, uno per ogni singolo team.

Ispirato dal medesimo servizio in salsa inglese FootyTweets (davvero bello), Calcio Tweeting si propone di aggiornare in tempo reale i sostenitori delle squadre italiane, fornendo un servizio molto carino e interessante per tutti coloro che non possono fare a meno di essere super aggiornati sulle vicende calciofile (tra cui me!).

Vi invito a seguire il profilo della vostra squadra preferita (meglio se la Juventus) !

Twitorino: il comune di Torino su Twitter!



Torino si conferma città sempre sul pezzo per quanto riguarda la tecnologia: è nato TWITORINO, l’account di twitter gestito direttamente dal Comune torinese.

Seguendo @twitorino si potranno leggere notizie, comunicati stampa provenienti dal sito del capoluogo torinese, il primo in Italia a sbarcare sul servizio di microblogging più in voga del momento. Inoltre seguendo il profilo @youtorino si avranno gli aggiornamenti in real time dal canale YouTube di Torino.