Blogfest 2009

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Lo scorso weekend mi sono avventurato fino alla splendida Riva Del Garda (che è, insospettabilmente, proprio sull’omonimo lago) per andare ad assistere alla Blogfest, occasione di ritrovo per blogger che ospitava anche l’annuale manifestazione organizzata da Gianluca Neri, il Macchianera Blog Awards, ossia l’equivalente dei telegatti per blog.

Il trionfatore assoluto è stato il blog collettivo Spinoza, geniale ed irriverente blog di satira politica, che si è aggiudicato i premi di Miglior Blog, Miglior Blog Collettivo e Miglior Community.

Il premio di Blogger dell’anno è andato a Paul The Wine Guy, mentre PiovonoRane ha vinto quale Miglior Blog Giornalistico, Uccidiungrissinosalveraiuntonno è il Miglior Blog di Cazzeggio (premio ambitissimo!), Un Tocco di Zenzero Miglior Blog Food&Wine .

A premio anche il blog di Travaglio, Voglio Scendere, vincitore nelle categorie Blog d’Opinione e Blog Vip. QUI trovate l’elenco completo dei vincitori.

Premi a parte, un’occasione davvero interessante per approfondire alcune conoscenze (un saluto a Rudy, a Gio, a Francesco, a Riccardo e a Nicoletta) e sentire di far parte di un mondo in pieno fermento, ricco di idee e in cui si respira aria di futuro.

Insomma, God Bless Blogfest!

ps: nota di merito per la mia t-shirt marchettara ;)

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Facebook si twitterizza sempre più

logo facebook registered rgb 300x112 Facebook si twitterizza sempre più

La guerra tra Facebook e Twitter sembra essere aperta: nel tentativo (forse) di arginare l’impetuosa crescita del servizio di cinguettio, la società di Mark Zuckerberg darà ai propri utenti una nuova feature di stampo prettamente twitteriano, ossia la possibilità di recapitare un messaggio ad un amico utilizzando la struttura @NOMEAMICO.

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Guardando il tutto solo in ottica Facebook possiamo dire che è una sorta di estensione del Tag (se prima si potevano taggare gli amici in foto, video e note, perchè non estendere il tutto anche allo status?). Unica differenza, per ora, sarà che potremo recapitare messaggi diretti solo alla nostra lista di contatti, mentre su Twitter è possibile citare chiunque, followers, following e non.

Ovviamente quando una persona verrà taggata nello status da un proprio contatto riceverà una delle tanto odiate notifiche.

via Geek.com

Le aziende utilizzano i Social Media?

social media poststamps 300x192 Le aziende utilizzano i Social Media?

Quali Social Media utilizzano le aziende?

Una recente ricerca condotta dallo studio Minneapolis-based Russell Herder and Ethos Business Law sul mercato statunitense ha evidenziato che i canali social più in voga sono:

  1. Facebook (80%),
  2. Twitter (66%),
  3. YouTube (55%),
  4. LinkedIn (49%)
  5. Blogs (43%)

Gli strumenti nati ultimamente per potenziare le caratteristiche dei Social Media secondo una logica di business sono infiniti, tuttavia per citare i più diffusi (ed efficaci, altrimenti non sarebbero diffusi!) ricordiamo TweetDeck (o, meglio ancora Hellotxt) che permette di aggiornare contemporaneamente Facebook e Twitter. Anche Google Wave promette un’interazione multicanale dando la possibilità di pubblicare sia su mail, social media e photo sites.

Un altro dato interessante è dato dalla motivazione per cui sono utilizzati i Social Media dalle aziende:

  • aumentare le interazioni con i consumatori (81%)
  • Costruire un’immagine aziendale (81%)
  • come strumento di recruiting (69%)
  • come strumento di servizio alla clientela (64%)
  • aumentare il morale dei dipendenti (46%)

Inoltre, il 73% delle aziende dichiara di volere aumentare la propria presenza sui Social Media nei prossimi 12 mesi.

Nasce pertanto la necessità di stilare degli elementi da includere nella Social Media policy relativa all’uso dei medesimi:

  1. Decidere una filosofia di approccio con i Social Media: aperto e partecipativo oppure chiuso ?
  2. Onestà e rispetto: coloro che utilizzano i SM per conto di un’azienda devono essere onesti, rispettosi, mai volgari e trasparenti
  3. Informazioni confidenziali: è necessario tracciare delle linee guida su quali sono i limiti della riservatezza aziendale
  4. Online Identity: differenziare l’identità aziendale a quella personale nell’uso dei Social media
  5. Focus sulle performance: è giusto che un impiegato pubblichi sul proprio blog durante la pausa pranzo? Oppure è necessario che utilizzi Twitter solo per pubblicare contenuti legati all’azienda?

Infine, è bene considerare i rischi che comporta l’utilizzo dei SM ( fuga di informazioni riservato, condivisione di malumori aziendali ), su tutti un rischio reputazionale.

Ultimo dato interessante: il 31% dei CEO ha un profilo Facebook e il 14% degli stessi utilizza Twitter.

E la vostra azienda come si regola? Utilizza oppure no i Social Media? Siete su Facebook e su Twitter?

[ fonte Jeff Bullas ]

Link interessanti:

Twitter per le aziende

Statistiche Twitter

Social Media Editor

10 consigli per utilizzare Twitter al meglio

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Far volare il proprio profilo Twitter non è difficile, tuttavia è necessario tenere in considerazione alcuni semplici accorgimenti per poter diventare una twitter-star:

1) Replicate agli Hashtag : inseritevi nelle discussioni top di giornata (le trovate nella colonna “trending topics”, oppure in http://search.twitter.com). Utilizzate il #tag e inseritevi nelle discussioni che più vi interessano!

2) Inserite il bottone di ReTweet nei vostri post: copiando questo codice inserirete il Tweetmeme che dà la possibilità ai vostri lettori di condividere su Twitter il vostro post con un semplice click.

3) Tweet maggiori di 140 caratteri: per aumentare il numero di caratteri utilizzabile, andate su BigTweet e date vita alla vostra logorroicità ;)

4) Twittate dal cellulare: andando in setting>devices potrete impostare il vostro profilo in modo tale da poterlo aggiornare anche da mobile

5) Scoprite quando qualcuno parla di voi: utilizzando il servizio Tweetbeep verrete aggiornati quando qualcuno nomina voi o la vostra società!

6) Rendete accattivante la vostra biografia: dovete incoraggiare i vostri followers a visitare il vostro profilo; potrete farlo utilizzando servizi quali Twittersplit.

7) Tracciate i vostri link: sappiamo tutti quanto è importante conoscere i risultati delle nostre azioni. Utilizzate perciò dei servizi di tracciamento e di monitoraggio dei vostri twit, come ad esempio Tweetburner o il classico Google Analytics

8 ) Visualizzate velocemente gli argomenti di vostro interesse: per reperire informazioni nel modo più veloce possibile potete utilizzare servizi quali TwitterBlocks oppure Tweetstats.

9) Scoprite le persone interessanti da seguire: per scoprire in fretta gli utenti che potrebbero risultare davvero interessanti ci sono servizi appositi, su tutti MrTweet.

10) Pianificate le twittate: è possibile utilizzare servizi di scheduling dei tweets (Tweetlater, ad esempio) i quali postano determinati aggiornamenti nella data da voi scelta, oppure mandano un messaggio di benvenuto ai nuovi followers.

Fonte: TwiTwi

Articoli interessanti:

Come gestire più account Twitter

Personalizzare il Background Twitter

Come promuovere un post del blog

10 modi per portare traffico al blog via Twitter

Fan Page di Facebook: la classifica

Michael Jackson batte tutti e supera i 10 milioni di fans, Megan Fox è la star più cliccata di Facebook e Susan Boyle registra un importante calo di popolarità (di peso non di certo). Sono impazzito? no, sono i dati relativi alle fan page di Facebook che ho trovato su questo sito!

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Interessante notare che il brand con più fans è Starbucks (Coca-Cola battuta!), Obama il politico più amato, South Park il cartone preferito e Michael Phelps lo sportivo con più sostenitori.

Successo anche per il madein Italy: il Ferrero Rocher conta su quasi 2 milioni e mezzo di fans..come dar loro torto!?

Twitter per le aziende

Siccome Twitter sta diventando la mia seconda casa, voglio segnalarvi un post davvero interessante apparso ieri su VizEdu, un blog estremamente interessante che si propone di esplicare in modo visuale alcuni concetti di marketing ben più complicati.

twitter per le aziende

Cliccando sul nome dell’azienda potrete leggere il punto di vista dell’azienda su Twitter come strumento di marketing e un esempio di twittata aziendale. Per approfondire, così come consigliato nel post, vi consiglio questo articolo su Mashable, mentre se siete curiosi di sapere quali sono i brand più citati su Twitter vi rimando al post appena linkato. Buona Lettura!

ps: se cercate me su Twitter, mi trovate @davidelico !

Il meglio della settimana

Alcuni post che vi segnalo caldamente:

New Twitter Research: men follow men and nobody tweets - (Harvard University)

Twitter come strumento SEO -  (Guadagna-soldi-ora)

Flickr integra Twitter - (MaestroAlberto)

Rivoluzione Twitter - (RudyBandiera)

Twitter, nuovo canale di informazione - (FranzRusso)

e..

Nuocere allo sviluppo di Internet? - (Wired)

Buon weekend!

La Rivoluzione via Twitter

iran600x399 La Rivoluzione via Twitter

Nel momento in cui si leggono di censure sempre più frequenti nei confronti dei blogger e dell’utilizzo dei social network (pensiamo ai casi cubani e cinesi trattati su questo blog) fa doppiamente piacere ascoltare notizie che riportano dell’utilizzo di Twitter come strumento di protesta che sfugge alla censura governativa.

In seguito alle elezioni iraniane, come sappiamo, si stanno verificando numerosi episodi di rivoluzione di piazza; episodi di cui si sa relativamente poco inEuropa a causa delle censura governativa che impedisce un efficace monitoraggio della situazione da parte dei media tradizionali.

Le informazioni filtrano invece da Twitter, strumento attraverso il quale i manifestanti (sostenitori di Mousavi) aggiornano in diretta relativamente alla situazione delle proteste di piazza e su tutto ciò che sta accadendo a Teheran. Nonostante il blocco dell’applicazione da parte del governo di Ahmadinejad, molte persone sono riuscite ad aggirare la censura pubblicando news via Twitterfall e altri servizi.

Se volete seguire la protesta iraniana via twitter,seguite i profili @persiankiwi, @parahmdoustdar, @johnperrybarlow e @IranRiggedElect .

Personalmente, nonostante la drammaticità dell’evento, mi sembra una notizia quanto mai importante da segnalare, un evento a modo suo storico nel panorama dei social network, i quali piano piano stanno soppiantando sempre più le tradizionali fonti di informazione.

Fonti:

GeekFiles

Iran - A nation of bloggers (Tommaso)

Asianews.it (immagine)

Social Media Editor, un mestiere nuovo

emblemiloveny Social Media Editor, un mestiere nuovo

La notizia non è più di prima mano, ma mi fa piacere parlarne comunque. Avrete sicuramente letto in giro per la rete che il New York Times ha da pochi giorni assunto una persona (tale Jennifer Preston) per affidarle il ruole di Social Media Editor.

Di primo impatto sembrerebbe l’ennesima figura professionale di cui non si capisce bene la reale utilità, tuttavia ritengo (forse perchè un po’ mi ci ritrovo!) che invece possa fornire un apporto importante alle aziende.

In sostanza, il Social Media Editor si occupa fare comunicazione aziendale diffondendo le news relative all’azienda per cui lavora non sui media tradizionali (come accade negli uffici stampa “classici”), bensì di condensare le notizie adattandole alle esigenze dei nuovi media, nello specifico dei Social Network e dei Social Media. Quindi il SME adatterà le tradizionali forme di comunicazione aziendali, in quanto le “idee si sminuzzano in uno spazio lungo quanto uno sms e stabiliscono la nuova unità di misura della comunicazione*”.

Il pane quotidiano di questa figura saranno pertanto sì Facebook (nella forma di profilo e pagina aziendale), ma anche Twitter, Friendfeed, MySpace, Tumblr e ovviamente i blog. Senza dimenticare di strizzare l’occhio ai cosiddetti Social News, ossia gli aggregatori di notizie (come Liquida, OKNOtizie e Wikio).

Tornando alla notizia relativa al NYT, leggiamo infatti che i compiti della Social Media Editor saranno:

- sviluppare il TimesPeople, ovvero il social network proprio del NYT

- consolidare la presenza del NYT sui social network, studiando strategie ottimizzate alla diffusione delle notizie su tali media

- essere in stretto contatto con i lettori,cercando di estrapolare dalle “conversazioni” online gli argomenti caldi relativi alla testata giornalistica

- monitorare i trends attraverso l’analisi e l’utilizzo attivo dei social network

- erudire i colleghi nell’uso dei social network

Personalmente, anche in base alla (breve) esperienza professionale accumulata, mi sembra una figura imprescindibile all’interno di un’azienda moderna e intenzionata a sviluppare con i propri lettori (utenti, in generale) un rapporto one-to-one, basato sulla collaborazione e sulla condivisione reciproca.

* grazie a Rudy per l’ispirazione, e complimenti per il post ;)

10 motivi per iscriversi ad Anobii, il social network dei libri

Più riguardo a 1984

Appassionati di libri? personalmente si, perciò non potevo non iscrivermi all’ennesimo social network che tratta esclusivamente del magico mondo libresco.

Si chiama Anobii, è nato da un paio di anni ma sta crescendo esponenzialmente nell’ultimo periodo, come dimostra il grafico preso da Google Trends.

googletrendsanobii12416 10 motivi per iscriversi ad Anobii, il social network dei libri

Tra l’altro, possiamo eleggere Siena e Torino quali città più affamate di libri a livello italiano?

In breve su Anobii potete:

  1. creare la vostra libreria personale con i titoli dei libri da voi letti
  2. creare una lista dei “wishes”, dei libri che vorreste leggere
  3. recensire, taggare, organizzare i vostri libri (par autore, per tipologia, per anno, etc)
  4. trovare i vostri amici e condividere con loro la vostra lista
  5. aggiungere tra i contatti (definiti “vicini”) gli utenti che hanno gusti simili ai vostri
  6. vedere chi legge i vostri stessi titoli
  7. trovare titoli correlati al libro che state consultando
  8. iscrivervi a gruppi di discussione tematici
  9. commentare,suggerire e aiutare gli altri utenti nella ricerca
  10. acquistare i libri recensiti (tramite siti esterni)

Tenete presente che su Anobii al momento ci sono 11.363.000 libri e immaginate le potenzialità di tutto ciò: se amate i libri non vi staccherete più dalla tastiera!

Ultimo appunto: esistono almeno un altro paio di socila network a tema libri, ovvero LibraryThing e Goodreads.

A breve vi aggiornerò con approfondimenti e riflessioni, intanto se volete dare un’occhiata al mio profilo per capire meglio..eccolo!

E voi? ci siete su Anobii?