Hai presenti i bottoni social che trovi in quasi tutti i blog al fondo del post? La loro funzione è nota a tutti, ma la cosa che mi incuriosisce sempre è capire quanto e come siano effettivamente usati dagli utenti.
Ebbene, una recente ricerca condotta da TechCrunch in collaborazione con Gigya (una società che fornisce un widget di sharing ad alcuni dei maggiori siti mondiali) ha dimostrato che i servizi sui quali avviene più spesso la condivisione sono, ovviamente, Facebook e Twitter (rispettivamente 44% e 29%) seguiti a ruota da Yahoo (18%) e MySpace (9%).
Oggi voglio parlare di un esempio virtuoso nell’utilizzo dei social media e degli strumenti del web 2.0: Bakeca.it.
Il portale di annunci gratuiti più grande a livello italiano è infatti sbarcato sui Social Network con una nuova campagna di comunicazione declinata su Facebook e Twitter, cui si aggiunge il neonato blog aziendale.
“Potere agli annunci“, questo il claim della campagna;l’azienda torinese sottolinea e rinforza il proprio focus creando una corrente di pensiero, un movimento basato su 6 punti: libertà e gratuità di servizi, comodità e comunità sono al centro del pensiero di Bakeca. Inoltre il blog si propone di comunicare ai propri lettori notizie utili relative al mondo del lavoro, degli immobili e dei motori, il tutto declinato su sei città italiane (Roma, Milano, Torino, Napoli, Padova e Bologna).
1) Perez Hilton : il gossip al potere. Mario Lavandeira (si, si chiama così, non ridere) è per il terzo anno consecutivo il blogger più influente del pianeta internet; per quanto sia inquietante raggranella più di 7 milioni di visite al mese e ha più di 1 milione di followers su Twitter. Insomma, il ragazzo “pesa”.
2) Michael Arrington: uno dei fondatori di TechCrunch, la Bibbia dei geek, il tempio di tutti coloro che fanno della rete un lavoro. Il buon Michael, che vive nella Silicon Valley, non fa altro che recensire, proporre e scovare idee da trasformare infloride imprese. Avercene come lui!
3) Pete Cashmore: mister Mashable, insomma. Il mascellone venuto dalla Scozia a 19 anni aveva già per le mani un impero (online), ora che, anche lui, si è trasferito in pianta stabile in Silicon Valley (il posto più arido dell’universo, per altro), fornisce sul suo blog chicche a ripetizione sul mondo dei social media. Se lavori nel marketing, DEVI leggerlo! ps: tanto per gradire, ha solo un paio di milioni di followers su Twitter.
Perciò se hai trovato una twittata geniale, divertente, sarcastica, esageratamente geek o paradossalmente oscena, non indugiare a segnalarla a Twitterpedia!
Nuova feature su Twitter: da oggi è possibile monitorare i trending topics in base a criteri geografici!
Come puoi vedere dallo screenshot, cliccando su “change” è possibile scegliere una nazione e/o una città in merito alla quale scoprire gli argomenti più caldi del momento. In parole povere significa che se sei di Roma potrai notare che la domenica pomeriggio un topic di spessore sarà, ad esempio, #totti oppure calcio; questo ti permetterà di essere maggiormente aggiornato sulle ultimissime news relative al luogo in cui abiti, il che si presuppone sia per te più interessante rispetto a topics più generici.
Insomma, l’ennesimo passo di Twitter in direzione della geolocalizzazione (ne avevo già parlato a proposito di Twitter e geotagging).
ps: se non trovi ancora la tua città tra quelle disponibili è del tutto normale, il servizio è ancora in fase di partenza!
Cari i miei Social Media Addicted, ci mancava soltanto l’inno: ora Pete Codella riempie questo buco e canta “Crazy Little Thing The Web” (adattata sulle note della famosa canzone di Elvis Presley).
Signori e signore, canta Pete Codella (dirige il maestro Vessicchio?)..Social Media Song!
1) Non essere narcisista: i Social Media sono fatti di persone, e con le persone bisogna parlare. L’importanza di iniziare un dialogo con gli utenti è fondamentale, è inutile parlarsi addosso e postare un link ogni tanto sperando che la maggior parte dei tuoi followers lo clicchi. PRIMA immergiti nella community, commenta link e foto, partecipa; POI inizia a postare tuoi contenuti e a parlare di te.
2) Ascolta quello che dicono gli altri: se i social media sono fatti di conversazioni, allora la capacità di ascoltare è primaria per costruire relazioni con gli altri utenti. Uno strumento utile per ascoltare al meglio ciò che si dice sui SM è Tweetdeck,client grazie al quale è possibile monitorare non solo Twitter ma anche Facebook.
3) Non spammare. Bisogna aggiungere altro?
4) Sii “discreto”: non scrivete cose che sapete già che possono essere poco interessanti (regola non sempre vera, devo dirlo). Più che altro non dite cose di cui potreste pentirvi (un po’ come fate già nella vita reale!): “Don’t tweet anything you wouldn’t want to see on a billboard with your name/face/logo/phone # and your mom driving by“. (continua…)
La natura umana è di per sè vanitosa, si sa: motivo per cui nascono quotidianamente tool che cercano di misurare la popolarità di un utente sui social network più popolari.
Se qualche giorno fa avevo parlato di un tool per misurare la popolarità su Facebook, oggi affronto di petto Twitter proponendovi 3 servizi che ci aiutano a scoprire su siamo o meno dei Twitter-guru:
Hanno detto..