Web e censura, gli sviluppi del caso Yoani Sanchez

Ho già parlato più volte della blogger Cubana Yoani Sanchez e delle tristi vicende che la circondano. Vi segnalo oggi un post scritto da Yoani in seguito alla pubblicazione del libro “Fidel, Bolivia y algo más, dalle cui pagine il Lìder Maximo attacca duramente la giovane blogger che scrive su Generacion Y.

Come si legge su La Stampa di oggi:

Io e Hilda Molina condividiamo alcuni rari “privilegi”: tutte e due siamo state citate nella prefazione al libro Fidel, Bolivia y algo más (1) e a entrambe ci è stato negato – in diverse occasioni – il permesso di uscire da Cuba. Nel suo caso, le autorità migratorie hanno giustificato il divieto con i trascorsi da scienziata. Mettevano in giro la voce che possedesse informazioni riservate, che non dovevano trapelare fuori dalle nostre frontiere. Tuttavia, eravamo in molti a sospettare che non fosse il vero motivo per trattenerla, ma soltanto il capriccio di un uomo pretendeva la sua reclusione forzata.

Per approfondire:

Cose in comune

Hilda Molina

Desde Aqui

Gordiano Lupi

Blog e libertà di parola

Nazioni che censurano Internet

Blog e libertà di parola: Yoani Sanchez

Ho parlato qualche giorno fa dei paesi che censurano Internet, oggi voglio “aggiornare” la situazione suggerendovi l’intervista apparsa sul sito del Corriere della Sera alla blogger cubana Yoani Sanchez.

Yoani scrive sul blog Generaciòn Y e rivendica il diritto alla libertà di espressione nel suo paese. Come è facile immaginare, la sua volontà è stata ostacolata più e più volte dal governo di Raul Castro, il quale non permette per nulla al mondo che l’apparenza idilliaca della sua isola venga attaccata dal report giornaliero di Yoani sulle reali condizioni di vita nell’isola caraibica.

Per citare un paio di episodi ricordo che a Yoani (inserita tra le 100 personi più influenti del mondo dal Times) è stato impedito di recarsi al ritiro del premio Ortega Y Gasset in Spagna (visto negato), mentre nel marzo 2008 il suo sito è stato oscurato agli occhi dei cubani.

Tuttavia, a sorpresa, il suo ultimo discorso  “democratico” non è stato censurato dal regime castrista, tanto che Yoani ha pronunciato parole di speranza: “L’ isola reale ha cominciato a trasformarsi in un’ isola virtuale più democratica e pluralista“.

Speriamo bene. Si attendono sviluppi.

Per approfondire:

Rassegna stampa Repubblica.it

Diregiovani.it

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