Adam Smith was wrong
John Nash, o meglio Russell Crowe, spiega la “teoria del giochi” , basata sul principio “win-win” .
Classic!
John Nash, o meglio Russell Crowe, spiega la “teoria del giochi” , basata sul principio “win-win” .
Classic!
L’ho postato due volte su facebook, l’ho ascoltato per dieci volte, e guardato 20 volte su Youtube
Insomma, per racchiudere quel cerchio virale direi manca solamente la citazione sul mio blog.
Molto spesso, nella vita imprenditoriale e non solo affrontiamo il tempo di prendere delle decisioni importanti da cui dipenderà lo sviluppo dell’azienda, fatturato, futuro nostro, e delle altre persone (5,10, 100 o 1000 che siano).
Oggi è arrivato pure a me il momento di fare una scelta importante.
Guardando oggettivamente i meriti che posso guadagnare. I rischi che corro. Le prospettive che si possono aprire.
I compromessi che dovro accettare o far finta di accettarli. Il valore che posso dare a me stesso, e il valore che daro per gli altri.
Il costo di operazione. Il budget limitato.
Essendo pienamente consapevole delle mie limitazioni, ma anche del potenziale illimitato mio e del mio staff.
Avendo raccolto i dati scientifici, le statistiche, case studies.
Ascoltando la mia voce interna, e voce delle persone di cui mi fido.
Accettando pienamente che posso non farcela e allo stesso punto essendo pronto per la vincità.
Ho deciso di andare a dormire.
E prendo la piena responsabilita per questa decisione e tutti i risultati che produrrà a corto-medio e lungo termine.
Buona notte!
Un paio di giorni fa Giorgio Taverniti ha rilasciato la sua nuova directory GT. Sicuramente la sfida, dal punto di vista editoriale, è quella di mantenere l’ottima qualità della directory, visto che sia gli utenti, ma sopratutto gli spider dei motori di ricerca odiano sempre di più questa tipologia di contenuto (date un’occhiata a questo algoritmo).
Quando ero editor ODP, andavo su Google a cercare le informazioni.
Oggi oltre ai documenti testuali, vado alla ricerca di immagini, video, profili nel Social Network e via dicendo.
Dice Giorgio
E io mi fido:)
P.S Devo finalmente andare a visitare ’sta Thailandia, mi pare che oltre alla ricca storia, al clima stupendo e ad una varietà di prodotti autoctoni, giustamente segnalati da Giorgio nella sua directory, lì c’è ancora un bel po’ di figa!
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