Il web impatta il 2% sul PIL italiano

Vi segnalo questa ottima ricerca commissionata da Google alla Boston Consulting Group per capire quanto la rete sia importante in Italia nonostante i nostri politici sembrano letteralmente ignorandola.
Ecco il sunto dei dati emersi:
- il valore della rete è stato di 28,8 miliardi nel 2009
- 31,5 miliardi nel 2010 (crescita del 9,4% rispetto al 2009, ovvero il 2% del PIL)
- ha contribuito alla crescita del PIL del 7%
- il valore considerando gli effetti indiretti è di 56 miliardi

- valore merci offline cercati online e acquistati offline: 17 miliardi (2,5 volte l’ecommerce)
- e-procurement della pubblica amministrazione vale 7 miliardi
- nel 2015 si stima che rappresenterà dal 3,3 al 4,3% del PIL
- la crescita dell’internet economy da oggi al 2015 sarà tra il 12-18%
- Ad oggi ci sono 150.000 persone che lavorano direttamente sulla rete
- è un acceleratore di crescita per le PMI: crescono, esportano, assumono, producono di più
- le PMI attive online sono cresciute del 1,2% rispetto alle passive che hanno registrato un calo del 4,5%
- le PMI attive online hanno registrato un’incidenza delle espertazioni pari al 14% mentre le passive solo un 4%
- il 65% delle PMI attive online ha ottenuto vantaggi di produttività grazie ad internet mentre le attività offline solo un 4%
- L’Italia ha un ritardo nell’e-commerce ma potrebbe avere un’interessante evoluzione nel mobile commerce visto che è la prima in Europa per la diffusione degli smartphone, con un tasso di crescita superiore alla media globale
- in Italia ci sono 15 milioni di dispositivi smart, 2/3 dei quali sono utilizzati per navigare su internet
- nel 2010 il mercato delle applicazioni mobile ha raggiunto i 50 milioni di euro, il doppio rispetto al 2009
- già il 3% fa acquisti attraverso dispositivi mobili, il 10% è interessato a farlo
- potrebbe rappresentare il motore per la crescita dell’economia italiana nei prossimi anni

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